Una cosa che farà incazzare parecchio il Beppe (ma, d’altra parte, sono o non sono il lato cogl…ehm, sentimentale del blog?)

Agave gioca a nascondino
e Fabio fa la conta delle sue canzoni;
quando ha finito, a notte,
la cerca.
Ma Fabio si sente stanco,
e il nascondino l’ha annoiato,
ma ha una vita davanti
per ripensare al suo errore:
perché Fabio si sente grande
o, peggio, vecchio,
ma non è che un ragazzo
che ora ha solo un anno in più.
Agave non si nascondeva per gioco
ma per farsi trovare
e forse le rimarrà soltanto
una stella regalata sotto casa,
una canzone muta.
E a Fabio, una spiga acerba e confusa
– come il suo sentimento –
rubata da un cespuglio di città.
E a Fabio, la certezza
di non aver capito nulla
ancora una volta.
Sfo

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