La teoria della patata (Volevate l’artiglieria pesante? Eccovela servita!)

DISCLAIMER: Qualora siate delle ragazze dotate di scarsa autoironia e consapevoli di esserlo, fate un favore a voi stesse e andate a vedervi il best of dei servizi di Studio Aperto su Youtube.

Una delle problematiche che da millenni attanagliano con maggior frequenza il genere umano, è quella di rapportarsi all’altro sesso.
Parliamoci chiaro: l’homo sapiens sapiens h sviluppato, nel corso delle ere una mente razionale, che vada a cercare cause, effetti e spiegazioni di ogni cosa susciti il suo interesse.
A questo dobbiamo la nascita di discipline come la filosofia, la biologia, l’aritmetica e tutte queste fregnacce qua.
Sempre dall’esigenza di razionalizzare molti aspetti della vita quotidiana, si è fatta largo la necessità di un codice che, tra i maschietti, identificasse le ragazze belle e le distinguesse da quelle brutte.
Da qui sono nati i vari aggettivi più o meno volgari che tutti conosciamo, che vanno dal classico “Qual soave pulzella!”, al più volgare ma forse anche più consono “Minchia che gnocca!”.
Visto che in questo blog stiao cercando di andare al livello successivo nell’analisi di tematiche più o meno sentimentali, voglio oggi rendervi partecipi delle più recenti scoperte dei ricercatori oral-b in ambito patata.
Ebbene sì: oggi vi esporrò un codice tramite il quale potremo comunicare in maniera univoca parlando di ragazze (possono farlo anche le ragazze, se riescono a mettere da parte il fatto che non siamo noi uomini i portatori sani di patata).
Partiamo da un presupposto: il parallelo tra la teoria varata dal Gran Consiglio e l’organo di riproduzione femminile si deve proprio al fatto che quest’ultimo, solitamente, è anche nominato col vezzeggiativo di “Patata”; per questo il Gran Consiglio ha pensato di stilare una classifica di parametri che aiutino a capire con quali persone valga davvero la pena di interloquire.
Vedendo la lunghezza del post mi rendo conto che forse verrebbe fuori una cosa troppo lunga, ragion per la quale ho deciso che vi terrò incollati al nostro blog pubblicando, ogni quando ne avrò l’occasione, un gradino della scala della patata, con analisi tecniche, pregi, difetti e altre fesserie.
State connessi, si comincerà molto presto.
Beppe

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