Sono stato un coglione.

E’ strano constatare come effettivamente la penna ferisca più della spada.
Non puoi realizzarlo finché non ti capita, ma quando ti accorgi che è così, ti senti quasi coglione a capire determinate cose.
A me ieri è successa una cosa che ha cambiato la mia giornata e mi ha fatto riflettere parecchio sul mio modo di pormi di fronte al sentimento e ad altre situazioni.
Sembra quasi che amore o sentimenti affini siano universalmente giusti: se sei innamorato o vuoi innamorarti, sei uno dei nostri; altrimenti sei solo uno che ha avuto delusioni e il tuo disincanto ha un retrogusto di volpe ed uva.
La verità è che hanno ragione gli antichi saggi a dire “Scopatela tu, prima che lo faccia qualcun altro”.
Probabilmente avevo anche una corsia preferenziale: probabilmente questa volta potevo esserci io al primo posto della fila. Eppure ho passato la mano così, per unna questione personale legata anche e soprattutto a ciò che è successo ieri, perché sia mai che faccio le cose facili, io.
Cosa mi fa girare i coglioni? Sapere che questa persona mi piace più delle altre, e non parlo dei miei soliti innamoramenti, è semplicemente una ragazza più particolare, che più m’incuriosisce, devo ammettere.
Il mio angelo custode, oggi, mi ha fatto notare di essere stato ujn perfetto coglione, e faccio fatica a dar torto al mio angelo custode.
E mentre mi chiedo se sia possibile che l’istinto venga sopraffatto da qualche parola, ripenso a come, forse, ho buttato via un’opportunità con una persona che avrei davvero voluto conoscere.
Sono stato un coglione.
Ridatemi il mio istinto cattivo, cazzo.
-Beppe-

Annunci