Altra lettera aperta: Auguri.

Il fatto che tu diventi maggiorenne mi fa sentire particolarmente vecchio, mi fa pensare.
Sei troppo più piccolo di me: mi ricordo come fosse ieri quando in Sardegna da te ci azzuffavamo per chi dovesse giocare prima col game boy. Abbiamo passato un’infanzia intera a odiarci, sostanzialmente, e quando raggiunsi la pubertà tu eri ancora all’infanzia. Io non me ne rendevo conto e continuavo a darti addosso.
Poi insomma sai anche tu ciò che è successo, e siamo finiti per diventare, pur se per un breve anno, vicini di casa.
Mi ricordo la corsa scellerata con conseguente quasiincidente il 29 aprile del 2008, quando ero stato avvisato che avevano rotto il day one di gta IV.
Mi ricordo ancora di quando ci eravamo azzuffati per le mie paranoie relative ad una ragazza che poi, a dirla tutta, nemmeno si meritava tanta attenzione.
Ci siamo chiariti, siamo finiti per uscire in gruppo insieme, e ho anche avuto la fortuna di fuggire a gambe levate alla prima occasione.
Nonostante tutto non ci siamo più persi, e in questo momento dove l’ammòre scorre potente ti confesso che un po’ ti vedo come il fratello minore che non ho avuto il piacere di avere.
Ed è curioso perché alla fine sei tu quello de due che ha la testa, sei tu quello che ci mette calma e buonsenso, laddove io mi butto istintivamente a capofitto cacciandomi anche nei guai.
Ti ringrazio per esserci stato quando se n’è andato Gatto, quando ho fatto l’orale di maturità e anche quando ho ciccato l’esame di linguistica generale.
Ti devo ancora un pugno per la volta in cui hai messo il tuo nome nella pagina dei record del cabinato di Tekken 5, quando quel record lo avevo fatto io.
Sei un fottuto arrivista senz’anima, ma stai crescendo.
E’ adesso che le infinite possibilità che il mondo ha da offrire (soldi permettendo) ti si dischiuderanno davanti agli occhi: sappi che per ogni porta che apri ne rimarrà chiusa almeno un’altra nella migliore delle ipotesi.
E se non saprai quale porta aprire, potrai sempre chiedere al vecchio cugino che ti darà inevitabilmente il consiglio sbagliato.
Non montarti la testa, comunque. Sei ancora un puppy.
Il bello deve ancora venire, ciononostante non posso fare a meno di farti i miei migliori auguri, Nano.
-Beppe-

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