E’ facile fare i fighi col culo degli altri.

In questi giorni sto constatando attraverso vari avvenimenti la mia infallibilità. Questa riguarda gli ambiti più disparati della sfera sentimentale: amicizie, storie occasionali e non, involuzioni ed evoluzioni di persone varie ed eventuali.
E uno dei casi più eclatanti m’è passato sotto gli occhi non più tardi di un’oretta fa.
Antefatto: c’è questa persona, un ragazzo. Questo ragazzo era fidanzato con una ragazza, era una monogamia, era la mia kryptonite.
Un bel giorno spunta quest’altra ragazza, e dopo qualche fri-fri e gna-gna capisco che quei due covano qualcosa, tant’è che quando poi i due monogami si mollano, giungo alla rapida conclusione che lui abbia mollato lei per l’altra (seguitemi e non rompete gli zebedei).
Inutile dire che nessuno mi è venuto dietro in questa conclusione: lui negava, e loro non erano poi così plateali da indurre a credere che avrebbero combinato qualcosa di serio. Io ho scommesso persino che, se avessi avuto torto, averei pubblicato uno stato feroce contro il mio Capitano Alessandro Del Piero sulle mie bacheche di Facebook e Google Plus.
Inutile dire com’è andata a finire: ho avuto ragione, e il mio amico dovrà pagare pegno scrivendo uno stato analogo a quello che avrei scritto io su un tale Edinson Cavani.
Ho sempre ragione, sono infallibile. E’ una cosa che si nota abbastanza facilmente, in questo 2011 non ne ho ancora sbagliata una. E, volendo guardare superficialmente al fatto, si potrebbe anche chiudere qui.
Volendo invece andare a fondo, dato che non mi piace avere conti in sospeso, ho realizzato anche il dato che hanno in comune tutte le serie di predizioni che ho fatto con successo, e vi ho trovato un dato allarmante: non ce n’è stata una che riguardasse me.
Questo è emblematico, perché, sarò onesto, sono una tra le persone più risolute che io conosca, ma non riesco comunque ad avere la stessa lucidità che ho nel farmi i cazzi altrui per farmi i miei.
E qui mi ricollego ad una frase che è entrata nell’uso comune dell’italiano medio: “è facile fare i fighi col culo degli altri”.
Ogni cosa comporta delle responsabilità: da fuori ogni realtà può apparire più semplice e ovattata.
Esempio: “se io farebbi 13 al Superenalotto, me ne fuggissi su un isola deserta e offrirei da bere a tuttih.”
Pur essendo il primo ad aver pensato ad una cosa così, pur avendolo fatto con una sintassi ed un’ortografia mentale un filo più decorose, devo ammettere che, ricollegandomi al punto di prima, andrei dal Beppe anche solo di ieri, o da tutte le persone che dicono così solo per rispondere loro “Fallo”.
Un altro esempio che mi viene in mente riguarda proprio la sfera sentimentale.
Mi è capitato non di rado di vedere qualche mio amico fare carte false per conquistare il cuore di una ragazza, e non di rado m’è capitato di sentir dire frasi stile “Se stesse con me, starebbe bene. Non le farei mancare gnente.”.
E quando poi la storia giungeva all’agognato lieto fine, mi trovavo di fronte scenari desolanti: fidanzati che non si cagano di striscio, che quasi considerano un peso il partner, sostenendo di non poter immaginare quanto lui o lei fosse insopportabile in realtà.
Storie di vita vissuta, storie di vita quotidiana, storie di amari amori destinati a naufragare in oceani di ipocrisia e di mancanze di responsabilità.
Oggi più che mai ho capito la differenza sul filo di lana che corre tra dare un consiglio e sputare una sentenza.
E ho realizzato quanto sia facile scadere nel secondo atto, pur con le migliori intenzioni.
Per questo motivo sono orgoglioso della mia scelta di essermi sempre fatto i cazzi miei. Se luminari come Voltaire vedevano la felicità in un semplice atto come “Cultiver son propre jardin”, c’è un motivo.
Allo stesso modo, più che disprezzare l’incoerenza, inizio ad ammirare quelle persone che si mettono in gioco senza aver paura di ciò che hanno da perdere. Perché io, ancora, non ce la faccio. Non in ogni situazione almeno. E questa sarà una cosa sulla quale lavorare.
Per chiudere cito un mio aforisma di qualche tempo fa: “Se non accetti l’idea di avere dei difetti anche tu, non perdere tempo e non metterti in gioco.”
Perché è facile fare i fighi col culo degli altri, e questo è assodato, ma non ci si rende conto di quanto possa essere difficile emttere in gioco il proprio.

-Beppe-

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