Amici di letto un cazzo.

Per quanto mi stesse sui coglioni Amy Winehouse, devo pure ammettere che il titolo di una sua canzone mi torna molto utile per esprimere il concetto che voglio comunicare oggi.
“Love is a losing game”, c’è poco da fare, è veramente così.
Qualche giorno fa il prode Sfo mi ha fatto notare come potremmo aprire un blog analogo a questo, il quale però parli dellle divergenze di vedute in ambito calcistico. Da qui è nata la riflessione che vi vado a sottoporre.
L’amore tra due persone è una cosa che non può finire bene, non potrà in ogni caso.
Ho visto fior di coppie rompersi dopo anni di beata monogamia, ho visto amici venire distrutti da delusioni sentimentali. Questo non succede con il calcio, ma badate bene, questo post non vuole portare la vostra attenzione sul fatto che il calcio possa essere equiparato all’amore, sono due modi diversi di amare. Una squadra, così come ogni altra fede (religiosa, politica e via discorrendo) è, in fin dei conti, un partito. Quel partito è esistito prima di noi, esiste adesso, e ci succederà con ogni probabilità. Per questo motivo è più facile prender posizione: una fazione potrà darti delle delusioni, ma sarà sempre lì, anche se di te non gliene frega un cazzo in fin dei conti.
L’amore tra due persone è l’esatto contrario. E’ subdolo perché quando non c’è ne senti la mancanza, e quando c’è hai paura di perderlo. Il compromesso che lo differenzia da quello per una fazione, è il seguente: per l’altra persona sei il mondo, ma presto o tardi finirà.
Chiamatelo disaffezionamento, chiamatelo tradimento, chiamatelo fatalità, l’amore è subdolo anche nel suo rito più conosciuto: il matrimonio.
Ricordate come funziona la formula? “promettete di bla, blabla, blablabla, finché morte non vi separi.”
Ecco il punto.
Al gioco dell’amore non si può vincere, e forse è anche per la paura di dovermi trovare impreparato ad affrontare il mondo da solo, che per adesso non voglio caderci.
Anche se sento che qualcosa, in me, sta cambiando.
-Beppe-

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