"Fate a modo vostro, e non cercate continuamente l’approvazione degli altri."

Un paio di settimane fa lo Sfo mi ha detto di aver letto un libro che sembrava scritto da me, e mercoledì scorso me l’ha prestato.
Leggerlo mi sta aprendo la mente, mi sta facendo tirar fuori un lato di me che sapevo di avere, ma non riuscivo a tirare fuori. Avete presente quella roba filosofica della potenza e dell’atto? Ecco, questo libro è molto pragmatico. Mi sta facendo passare all’atto.
Sto inoltre imparando delle lezioni, è veramente uno dei libri migliori che potesse capitarmi di leggere, credo.

“Avete qualcuno al vostro fianco pronto a dare tutto per voi senza battere ciglio? Io ce l’ho.
Posso sempre fidarmi del mio migliore amico. Lui è di casa, il perfetto compagno di cella, mio fratello, il mio pezzo mancante, l’altra metà di me.”
Ecco, io non so se ci siano persone così intorno a me, anche se penso proprio di sì. So che io vorrei rappresentare questo per almeno due persone importanti per me, perché anche se lo dimsotro solo da sbronzo, io sono una persona che sa voler bene. Veramente tanto.

“Dite tutta la verità, vuotate il sacco.”
Fatto. Sempre. Questo mi ha portato anche ad avere degli scontri a muso duro con deterinate persone, ma sono dell’idea che la diplomazia sia da lasciare agli ipocriti. Non mi appartiene, e mai lo farà. Io sono schietto e onesto. Non conosco nemmeno il risentimento, non ci sono persone che mi stanno sui coglioni. Ci sono solo persone che mi sono indifferenti, che non mi dicono nulla e con cui non voglio avere nulla a che fare. E, dopo aver chiarito questa cosa con le dirette interessate, non ho più nulla da spartire con loro, pur augurandogli tutto il bene che il mondo può loro riservare, sia ben chiaro. D’altronde non si può mica essere simpatici a tutti. Sarebbe ben noioso.

“Create il vostro un per cento. […] Fate a modo vostro e non cercate continuamente l’approvazione degli altri. L’approvazione verrà con il tempo, se resterete fedeli al vostro istinto e alle vostre passioni.”
Game, set and match per il capo degli Hell’s Angels. Quest’uomo ha messo nero su bianco il mio pensiero.
Non mi importa di piacere a tutti: se sono a posto con me stesso, mi basta questo. Troppe volte mi sono sentito dire che sono inopportuno perché sbatto troppe verità in faccia agli altri, alcuni tra gli amici più cari che ho mi definiscono un “inopportuno che ci vuole”.

Ringrazio dunque lo Sfo, per avermi fatto conoscere questo libro e avermi inculcato prepotentemente un interesse verso il suo autore e il mondo in cui è cresciuto.
E ringrazio anche voi, nel caso in cui abbiate letto questo pezzo fin qua senza addormentarvi.

-Beppe-

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