Fosse l’ultima cosa che faccio (metto un titolo "figo" che, appunto, "fa figo", mentre in realtà si parla di cose serie)

Stronzate a parte – anche se vi invito a riflettere sulla nociva sovrabbondanza delle situazioni in cui usiamo dire “figo!”, “figata”!” – una chiacchierata telematica con un amico mi ha fatto tornare in mente un pensero circa i luoghi che abito, fra la routine mai uguale delle giornate e le vacanze sempre meno convenzionali e tradizionali.
Ho ritrovato ciò che ho scritto esattamente quattro mesi fa, di ritorno da una visita alla nonna materna che abita fra le poche case di Salsominore, qualche km dopo Bobbio, nella vicina-Emilia.
Chissà se qualcuno potrà ritrovarsi in ciò che scrivo, o non ritrovarsi affatto: e – per essere ancora una volta contro il sig. Wilde – non è importante che si parli di noi, sia nel bene che nel male; è importante che noi abbiamo qualcosa da dire.
Oltretutto, giusto ieri riflettevo che sì, le dimensioni dei genitali maschili contano, eccome.
Il problema è che pochi, sia uomini che donne, hanno capito di quali genitali contino, le dimensioni.
Non c’entra nulla, certo – ma anche questo ho da dire stasera, ed eccolo qui.
Buona lettura – e se non ci si sente per un po’, vi auguro di trascorrere giorni felici. Come il resto dell’anno.

28/08/2011
18:40 circa

Questi appennini sono nel mio sangue,
da parte di madre
e nella stagione della consapevolezza
si accendono di alberi in fiamme…
Come non voler loro bene?
Ma proprio perché monti
l’orizzonte è troppo alto, e sempre
il sole va a dormire troppo presto,
prima che col suo ultimo bacio
al cielo, lo faccia arrossire
– se le nuvole non sono invidiose –

Vengo anche da qui,
ma sono nato in pianura, dove
la malizia fra sole e cielo non è celata
né all’alba, né al crepuscolo.
Voglio bene alla montagna
ma amo la pianura
e il tramonto è solo un minimo “perché”.

Sfo

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