Orgoglio studentesco

In alto i libretti universitari, gente. In alto cuori e orgogli, tiriamo fuori i fottuti attributi.
Come dicono i miei nonni di ambo le casate, “Un c’è chiù tempu pi cugghiuniari”.
Sissignore, sissignori, si parla di E-S-A-M-I. ESAMI.
La paleografia fa male, ma l’idea di aver buttato via un anno della mia vita non riuscirei a sopportarla.
Per questo motivo, in casa Broglia si sta studiando in maniera più o meno smodata, io con l’americanissima operazione M6 (ex one body-one soul): da Mens Sana In Corpore Sano, MSICS, dunque M6.
Si pompa come ossessi in palestra, e si studia come maiali a casa con intervalli a birra e Viking, mentre il mio compagno d’avventure è intento a fare cineforum improbabili e brainstorming tattici.
Appuntamento il 17, il 30, e il 15 febbraio. Tre esami, tre possibilità.
Per questo motivo spero possiate capire se, in questo periodo, saremo alquanto evanescenti.
Ognuno di noi può fare grandi cose, dunque mettiamoci sotto e facciamo vedere a chi sta dall’altra parte della barricata cu minchia cumanna cà.
Stateci bene picciotti,

-Beppe-

PS: vi lascio in allegato quello che è l’inno della mia sessione d’esami, che diventi anche il vostro. Daghene!

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