Mi piace/Non mi piace.

Qualche sera fa, sulla pagina del laureato italiano, ho notato un link che indirizzava alla pagina del “mi piace/non mi piace”: gli studenti raccontano ciò che amano e ciò che odiano della loro vita universitaria.

E dato che di cose da dire ce ne sono un bel po’, ho pensato bene di usare il blog per farlo.
Mi piace usare il blog creato con il mio migliore amico per comunicare con chi ha voglia di leggerci.
Non mi piace la sensazione che ho provato quando ho bigiato l’appello di storia dell’arte. 
Non mi piace la sensazione che ho provato non passando linguistica generale, l’anno scorso.
Non mi piace quella ***** di una dottora di Storia Moderna, che mi ha fatto rimanere per due ore in quella cazzo di aula, quella volta, senza dirmi che non avevo la preparazione necessaria per andare dalla docente. Fu poi quest’ultima a dirmelo.
Mi piace urlare dietro a Fifa nelle pause studio, mentre il mio compagno di camera sbeffeggia il mio eccessivo ardore videoludico.
Mi piace la birra con gli amici che condividono questo percorso con me dopo un esame.
Mi piace mangiare schifezze guardando Boris.
Mi piace la soddisfazione che si prova dopo aver vinto una corsa contro il tempo, ed essere riuscito ad esserci alla laurea di quella persona.
Mi piace sapere che i legami che ho creato qui sono forti e duraturi.
Mi piace pensare che questo momento durerà per sempre.
Non mi piace il proverbiale ultimo sforzo prima della fine della sessione d’esami: sta diventando faticoso. Sul serio.
Mi piacerà senza dubbio la sensazione di essermi tolto l’ultimo esame di questa sessione.
Mi piace la montagna di cibo spazzatura che ingurgitiamo perché “tanto siamo studenti e abbiamo bisogno di energia”.
Mi piace la consapevolezza che, ad oggi, rifarei tutto ciò che ho fatto da quando sono arrivato a Pavia.
Mi piace sapere la temperatura tropicale tipica di Via Marconi 8/a.
Mi piace pensare che il peggio sia ormai alle spalle.
Per il freddo, per gli esami.
Non mi piace la consapevolezza che questo post sembri un po’ una lista della spesa.
A voi, immagino, farà piacere sapere di essere giunti alla fine.
-Beppe-
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