Generazione Internet – Parliamone [Capitolo 2: Sull’importanza di Internet]

In generale, benvenuti alla fiera delle ovvietà, Internet ha cambiato le nostre vite.

Quando mi si parla della possibilità di rivolgersi a più persone contemporaneamente, a me viene sempre in mente il film Radiofreccia: lo strumento di comunicazione era la radio, parlavi tu, e difficilmente correvi il rischio di risultar banale.

Allo speaker bastava raccontarsi, parlare del più e del meno, per risultare in qualche modo affascinante o rendersi interessante. Questo perché, appunto, i mezzi di comunicazione di massa erano roba per pochi.

Oggi, inutile dirlo, i Social Network hanno sconvolto anche questa realtà: chi si racconta dice cose visibili attraverso una schermata: data di nascita, rapporti parentali, curriculum, è tutto lì. Niente più piacere della scoperta, verrebbe da dire.

E allora anche parlare, comunicare attraverso un blog diventa una cosa complicata per una testa pensante: come fai a non essere banale, se parli di un argomento che decine di migliaia di persone hanno trattato prima e magari meglio di te?

É questa la domanda che mi sono sempre posto in merito ai blog.

Il fatto è il seguente: avere oggi la possibilità di rendere centinaia di persone partecipi del nostro pensiero ci esalta, o almeno, personalmente mi esalta, ma corre il rischio di banalizzarlo. La comunicazione di massa era un tempo ad esclusivo appannaggio degli addetti ai lavori; gli altri recepivano le tue opinioni, ti telefonavano in diretta o, al limite, ti mandavano un sms. Niente mail. Oggi si può commentare, ci si può azzuffare o convolare a nozze attraverso una schermata.

É importante dunque non essere banali, risultare arguti ed equilibrati e comunicare in modo genuino con il proprio pubblico. Perché mi piace pensare che, chi ci legge, lo faccia perché vede in noi una sorgente d’acqua pura in mezzo a quell’oceano di merda che è ormai diventata la grande rete.

La merda arriva nei posti alla portata di tutti, reali o figurati che siano. Questo perché, come dice lo Sfo, “la cacca la fa chiunque”.

Ma voglio chiudere con un’altra citazione di un filosofo a noi contemporaneo che spero fornisca un pertinente spunto di riflessione:

“Se l’uomo nascesse senza culo, anche la merda avrebbe valore.” [Richard Benson]

E ora immaginatevi Internet senza bimbiminkia.

-Beppe-

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