Genio e sregolatezza

In questi giorni si può leggere un po’ ovunque, sul web, di una ricerca condotta in quel di Chicago dall’Università dell’Illinois: secondo la psicologa Jennifer Wiley, la birra renderebbe più intelligenti – o comunque più creativi, e ciò spiegherebbe come mai scrittori fuori di testa come Ernest Hemingway, John Cheever o Charles Bukowski siano stati in grado di produrre capolavori. “A volte. l’aspetto creativo viene fuori dopo aver bevuto un paio di bicchieri a cena”. Certo che però un dubbio viene… Che lo studio sia stato svolto all’apice di una festa di laurea?
Non sono lontanamente vicino ai signori suddetti, per quanto talvolta io scriva e talvolta mi ubriachi – e per quanto mi sia capitato di prendere la penna in mano dopo qualche pinta di bionda o qualche bicchiere di rosso. L’ultima volta che successe, ecco cosa ne venne fuori.

Pavia, 22/02/2012  2:29  Gabbia dei Matti

“Come mai lì nell’angolo?” [barista]
“…Osservo…” [io]

(domani ricorderò poco, nonostante sole 4 John Martin’s medie, a due a due)

Ma che cazzo ne sapete voi, di quello che osservo io. Badate, non è presunzione, ma solo consapevolezza che ognuno, coi propri occhi, vede un mondo diverso.
Forse è per questo che
non troviamo una soluzione unica
ai problemi di questo mondo.
E, forse, è a causa delle 4 medie
che le mie parole sembreranno quelle
di un ubriaco, o le parole di un poeta/filosofo.
E ognuno – così come gli occhi – con le proprie orecchie sente (e ascolta) quello che vuole.
Ogni senso è personale –
e i giudizi di ognuno dovrebbero raramente uscire al di fuori di noi

Nulla di creativo, a ben vedere, e men che meno di intelligente, a mio parere. Certo, rispetto alla massa di banalità – per non dire porcate – che si leggono da autori che erano pure sobri mentre scrivevano, è qualcosa di meglio.
E per esperienza diretta, posso dire che più si è in compagnia, più la creatività prende il volo, decollando insieme alla serata coi bicchieri che si alzano nell’ennesimo brindisi (provate a cercare, proprio su questo blog, il post “Se una notte d’inverno tre beoni…”, quella è creatività. Anzi, per far prima: https://amoreealtrefregnacce.wordpress.com/2011/11/10/se-una-notte-dinverno-tre-beoni-manoscritto-ritrovato-nella-perdizione-del-mercoledi-sera/)

Sfo

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