A mente fredda.

DISCLAIMER: questo è l’ennesimo volgare post sul calcio che state vedendo da 12 ore a questa parte. Ne avete pieni i coglioni? Fatti vostri, io scrivo per gloria, e non per venire incontro a chicchessia.

Sono le 22:23 circa. La Juventus è in vantaggio per 2-0 a Trieste, e dallo stadio sentiamo un boato. Giriamo su Sky Sport 1. Milito si appresta a battere il secondo rigore per l’Inter. Segna. A quel punto mi rendo conto che sta succedendo. Sta succedendo, e mi ritrovo a piangere, a piangere come un bambino, a piangere per la gioia come non mi capitava da un sacco.

A caldo mi sono sentito di ringraziare solo chi era presente in campo, in particolare Lichtsteiner. A mente fredda ringrazio anche quegli stronzi che sono scesi in B con noi per metterci una pezza. Didier Deschamps, David Trezeguet, Mauro Camoranesi, Pavel Nedved, Gianluigi Buffon, Alessandro Del Piero, e tutti gli altri, anche quel Nocerino che ieri no ndeve aver passato una così bella serata.

A caldo mi sono goduto la festa in piazza, ma ci è voluto poco perché la mente si raffreddasse e mi ritrovassi a chiedermi che cosa ci faceva certa gente in piazza.

Ho visto gente che qualche anno fa reputava i suoi sabati sera troppo importanti per buttarli via a vedere la Juventus, ma che ieri sera festeggiava. Ho visto gente che è venuta lì solo per fare rissa, e ci è riuscita. Ho visto gente che mi ha fatto capire quanto sia facile, ora, tifare Juventus.

Non sta a me attribuire patenti di juventinità, sia mai. Io la mia festa me la sono fatta in tutta tranquillità.

Ora si può nominare la parola Scudetto, ora abbiamo vinto lo scudetto. Onore al Milan, che ha combattuto fino alla fine, con la sola macchia della continua rottura di zebedei del goal di Muntari. Ma anche questo è il calcio, almeno in Italia.

Onore all’Inter, che ha giocato il derby per sé senza pensare a fare favori di sorta.

Onore al Cagliari, squadra arcigna che ha fatto sudare le proverbiali sette camicie alla Juventus.

A mente fredda, e giornali alla mano, ne sono sicuro: la Juventus è Campione d’Italia. Stando a quanto dice il campo, per la trentesima volta. Ma in un giorno così, chi se ne fotte di fare polemiche.

-Beppe-

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