Notte prima di due esami.

Ci credeva. Lo si sentiva giurare (avrebbe vinto) nei caroselli alessandrini della notte della riscossa italica.

PRIMO TEMPO

<<Ruzante chi? No, in panchina abbiamo solo negri e giocatori in erba.>> pare abbia risposto alla brutta caricatura d’un dottore in Linguistica Italiana.

<<Le prime testimonianze scritte del volgare? 4-4-2! Dove? Coverciano!>>

PASSA

SECONDO TEMPO

<<Il Poeta con la P maiuscola? Prandelli.>>

Lo dice con l’orgoglio di chi sa di cosa sta parlando.

<<Bembo e le tre Corone. Sì, tre corone: Pirlo, Marchisio e Buffon.>>

A volte, il più delle volte, in questa terra, in questo sgabuzzino dove un dio infante giocava col super Tele, la fede, la speranza e la conoscenza rotolano col cuore su un rettangolo d’erba. Era la sua vita.

Lei e i suoi polpacci lo capivano.

PASSA

SUPPLEMENTARI

Panino altoatesino e patatine fritte con maionese d’altra epoca.

Rutti, madonne e parolacce: i digestivi per un buon vivere. Burp.

PASSA

RIGORI

Sotto la porta avversaria.

Stanco, sudato, coi crampi al cervello. Gadda sta sul cotone della rete, pacifico come un fanciullo ebbro. Lo scapigliato, morto lui, la spara in tribuna. Roba da “vai col liscio”.

Il pazzo delle serenzate nei cimiteri sta lì, con le sue ciabatte sul dischetto bianco.

Respira, prende la rincorsa, parte. ” ‘rcamadonna” pensa, palla di collo. Solo cotone.

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Era qualcosa come due settimane che mi diceva di essere dietro alla Tesina.

Storia di *inserire cosa a caso che tanto a lettere ce l’abbiamo in formato 12CFU*, era traviato et inconsolabile.

C’era l’Italia, ieri. Notte di sofferenza, di emozioni e di rigori. Pensate come brucerebbe il culone della Merkel a essere buttato fuori dall’Euro di rigore.

E lui, questo rigore, ce lo ha messo tutto. Addirittura si è privato della possibilit d’assistere alla massima espressione del patrio amore, in favor de l’accademico onore.

Era avulso a quelle emozioni, ma non come la classifica, no. Non è che se avesse fatto 2-2 con Gargan, qualcuno ci avrebbe rimesso le penne.

Era piuttosto paragonabile a un killer glaciale e generoso nei turpiloqui al momento dell’inizio dei caroselli, per non dirvi in corso d’opera.

Fiero odiator di prostesi e cantoni, vini bianchi et puttanoni, la sua era ed è una volontà flessibile come un Kit-Kat e agl’uomene d’onore par suo è cosa buona e giusta tributar publico elogio.

E che Ugo sia lodato, Gargan dixit.

CONGRATULAZIONI, FRATELLO IN CRISTO.

-Ugo e Beppe-

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