ATTENZIONE!!! SPOILER!!!

spoileroneVa a finire che non siete d’accordo con me.
E potete starne certi: non ho mai incontrato nessuno che, sul punto di questo discorso, fosse d’accordo con me. Forse c’è una punta di presunzione, nel considerare che proprio nessuno possa pensarla, in merito, come la penso io – siamo o non siamo qualcosa come 7 miliardi di esseri umani, sulla Terra? Ma, appunto, essendo 7 miliardi mi riservo la comodità di mettermi da parte, unico, mentre tutti i rimanenti 6 miliardi 999milioni 999mila 999 mi guardano male.
Veniamo al dunque: sono (dicevamo) l’unica persona alla quale non frega assolutamente nulla degli spoiler. Nel senso che può essere un film, può essere un videogioco, può essere un libro – non importa. Potete dirmi cosa succede alla fine, e non farò una piega. Il perché, per l’esattezza, non saprei dirlo con precisione nemmeno io… O meglio, posso provarci.
Può darsi che io sia molto impaziente: a volte mi è capitato di chiedere ad amici proprio come sarebbe andata a finire quella trilogia o quella pellicola, quasi per il gusto di saperlo senza fare fatica. Ma pensandoci trovo che sapere il finale di un film senza conoscere tutto quello che ci sta prima, e che concorre a costruire il finale stesso, serva a ben poco.

Ma c’è qualcosa che sta insieme allo “spoiler”, nella grande categoria “recensioni”, che mi dà fastidio quanto a voi dà fastidio sapere come va a finire una storia. Ed è – chiamiamolo così – il “giudizio”. Quello per cui un film “è bello/è brutto”, con migliaia di sfumature da “da applausi in sala” a “manco mia nonna con una telecamera rotta”. Che a dirlo sia il maggiore critico cinematografico sulla piazza, così come il vostro miglior amico cinefilo, rimane un suo parere personale. Ma, purtroppo, troppo spesso ci lasciamo sviare dai loro giudizi e così a) ci perdiamo un film “brutto” che magari, invece, ci sarebbe piaciuto; b) andiamo a vedere un “capolavoro” che è già tanto se non ci addormentiamo sulla poltrona. Vero: il più delle volte siamo d’accordo con loro – ma non vuol dire che tutte le volte dobbiamo lasciare a loro il compito di giudicare, evitando di usare i propri occhi e la propria testa.
SPOILERPer dire: ho conosciuto una persona secondo la quale “Pulp Fiction” è una merda. Il problema è che studia “Discipline dello spettacolo” presso la mia Università – la speranza è che lasci perdere il cinema e tutto quello che riguarda questo ambito. Oppure ancora: state leggendo i pensieri di una persona alla quale “Star Wars” non fa né caldo né freddo. E non me ne vergogno. Anche perché, notate bene, c’è un’immensa differenza tra “fa cagare” e “non mi piace”: il primo ha la presunzione di essere un giudizio oggettivo (si noti l’ossimoro); il secondo esprime solamente un parere. Pur non piacendomi (e avendo un minimo studiato) so riconoscere l’importanza, e la grandezza, di un’opera quale quella di George Lucas, o di altre che pur non piacendomi hanno fatto la storia del cinema che oggi studiamo.
Chiudo con una domanda-provocazione: se odiate gli spoiler, e avete già visto un film, non lo rivedrete mai più perché ve lo siete “spoilerato” da soli la prima volta che lo avete visto?

Sfo

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